Lettera Aperta Al Sindaco Alemanno
Roma: Una città che si estende oltre il raccordo anulare fino a ricongiungersicon i comuni limitrofi, sono cresciuti enormi quartieri di periferia chenecessitano di interventi per opere di urbanizzazione primaria e diriqualificazione delle zone edificate.
Un Esempio: TRIGORIA
La Borgata vive il grave problema della mobilità per l’inesistenza di un mezzo pubblico veloce che colleghi il quartiere alla metropolitana, pur avendo avuto di recente il raddoppio della Via Laurentina fino al Cimitero occorrono ben 30-40 minuti di auto per raggiungere il capolinea della metro. A Trigoria esistono comprensori abitativi privi di acquapotabile ed illuminazione, ed è necessario un lavoro di riqualificazione ambientale e la previsione di spazi pubbliciper il tempo libero per i nuovi insediamenti, gli spazi verdi cisono, ma sono privati.
Dopo la costruzione del Campus Biomedico, la borgata sita al 12 ° Kmdella Via Laurentina, è cresciuta , passando dalle dimensioni di piccolo agglomerato abusivo a quartiere di notevoli dimensioni ed è in fase di grande espansione dovuta sia alla nuova edilizia privata, sia ai nuovi insediamenti previsti sulla Laurentina nella zona che va dal laghetto “ excava Covalca” fino al comprensorio “Torretta” e dopo di questo fino al cimitero. In previsione di questi nuovi insediamenti, ed al fine di evitare la consolidata prassi, tipicamente italiana, di realizzare prima le costruzioni poi le infrastrutture è intenzione del “Comitato degli abitanti residenti fuori del raccordo”,sensibilizzare il Sindaco, il Presidente del municipio 12 ed i competenti Assessori Regionali , Provinciali e Comunali affinché si adoperino a sollecitare l’attuazione del filobus dalla metro Laurentina, annunciato ormai da anni, e che lo si faccia veramente arrivare fino a Trigoria, come da progetto (copie dello stesso sono state distribuite innanzial 12° municipio da un camper dell’Atac circa un anno fa). Sembra impossibile, ma a Roma Capitale esistono ancora comprensori abitativi privi di acqua potabile e di illuminazione, come ilcomprensorio Torretta a Trigoria al Km 12,5 della Laurentina .Comprensorio, che , oltre ad essere senza acqua potabile, è statoprivato anche della fontanella pubblica esistente alla sommità di viadelle Libellule, rimossa in occasione dei lavori di raddoppio della strada e mai rimessa da Acea Acqua. La stessa cosa è accaduta per la fermata coperta degli autobus, che non è mai stata ripristinata. Sempre in previsione dei nuovi insediamenti bisogna prestare attenzionealla realizzazione di infrastrutture pubbliche per il tempo libero. E’ necessario prevedere una riqualificazione ambientale e paesaggistica dei corsi d’acqua ricadenti in ambito urbano. Esiste sulla sinistra della via Laurentina, poco dopo aver superato il raccordo anulare, un meraviglioso lago di acqua sorgiva in una ex cava esteso per circa 3 ettari, ove fanno sosta varie specie di uccelli , ed inestate gli elicotteri della protezione Civile, dei VVFF e della Forestale prelevano l’acqua per lo spegnimento degli incendi. ( allegatafotografia). In prossimità del lago scorre un torrente dal nome Rio Petroso , censitonell’elenco dei corsi d’acqua considerati acque pubbliche e protetto da una fascia di rispetto in applicazione della legge Galasso. Le sponde del Rio Petroso sono percorse dai cacciatori, e costituisconouno scenario ricco di alberi e fauna da salvaguardare.. Bisogna evitare che, in previsione degli insediamenti ,il torrente possa venire incanalato in tubi, ed il lago riempito per fare posto a colate dicemento di gente poco sensibile al futuro dell’ambiente. E’ auspicabile la riqualificazione del corso d’acqua con un percorso pedonale o ciclabile laterale, mettendo in sicurezza le sponde, recuperandone gli aspetti sociali, ecologici , ambientali e percettivi.
Il recupero del lago con la creazione di terrazzamenti realizzati con materiali a basso impatto ambientale e costi contenuti, quali legno e pietra. La creazione di accessi al lago ed al percorso sul Rio Petroso dall’ingresso ex Cava al Km 11 della Laurentina e da via delle Testuggini con un accesso carrabile e da Via delle Libellule con accesso pedonale per residenti del quartiere Torretta. Un’opera di riqualificazione ambientale fatta in tal modo, costerebbe poco e servirebbe alla prevenzione del degrado. Bisogna considerare queste opere di riqualificazione a basso impatto ambientale, alla stregua delle opere di urbanizzazione, cioè opere da fare prima degli edifici e non dopo. E’ doveroso rendere fruibili queste zone , patrimonio di tutti, occorre l’impegno della classe politica per il raggiungimento di questo obbiettivo.
Arch. Bruno Scaglione
