Roma in tilt per neve, è polemica Domani chiusi scuole e uffici
Roma, 5 feb. (Adnkronos) - L’Italia intera è stretta nella morsa del freddo, con gelo e neve che soprattutto al Centro-sud stanno provocando molti disagi. In particolare a Roma, dove le scuole e gli uffici pubblici resteranno chiuse anche domani. Il sindaco Alemanno ha firmato anche un’ordinanza perché i romanitengano sgombri i marciapiedi dalla neve davanti ai condomini dalle 8 alle 20 per una larghezza di due metri. Nella Capitale nella giornata di ieri numerosi automobilisti sono rimasti bloccati sul Raccordo anulare per oltre dieci ore. Non è andata meglio a chi ha scelto di muoversi con i mezzi pubblici. I bushanno viaggiato secondo quanto previsto dal Piano neve (79 linee) con riduzioni di servizio soprattutto nella zona a nord. La rete tram è rimasta attiva soltanto parzialmente, mentre sono rimaste aperte le linee A e B della metropolitana.
Critica anche la situazione della rete ferroviaria. Numerosi treni sono rimasti bloccati. In 150 “sono fermi da venerdì notte a Carsoli sulla tratta Pescara-Roma” spiega Ferrovie dello Stato all’Adnkronos ” ma abbiamo offerto ai viaggiatori il pernottamento”. I carabinieri di Tivoli sono intervenuti la scorsa notte intorno alle 2 per prestare soccorso ai 180 passeggeri che viaggiavano su un Intercity partito da Roma e diretto a Pescara, rimasto bloccato nella stazione di Tivoli a causa della neve. Il treno era partito venerdì alle 16.30, ma si era bloccato poco dopo. I passeggeri sono stati fatti scendere dal convoglio e alloggiati presso strutture ricettive della zona.
Difficoltà anche per chi ha dovuto prendere un aereo. ‘Alcuni ritardi” si sono registrati nei voli in partenza all’aeroporto di Roma Fiumicino ”correlati anche alle condizioni meteo degli aeroporti di destinazione”, fa sapere l’Enac precisando che ”situazioni di criticità si sono verificate a Fiumicino, nella notte” anche “a causa dei mancati collegamenti ferroviari con la città di Roma che hanno coinvolto centinaia di passeggeri dei voli intercontinentali e delle difficoltà dei collegamenti stradali”. L’aeroporto di Ciampino, dopo la chiusura notturna, ”ha ripreso le attività in partenza, ma con limitazioni negli atterraggi”.
Problemi anche nelle case per mancanza di elettricità. A essere senza luce, precisa l’Enel, sono 95.000 clienti nel Lazio, 7.480 in Abruzzo, 5.800 in Molise e 12.200 in Campania.
Nella Capitale, intanto, è polemica tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e la Protezione civile. “Chiediamo una commissione d’inchiesta perché non c’è stato un servizio di previsioni adeguato”, tuona il primo cittadino ai microfoni di ‘Omnibus’ su La7. “Il sindaco aveva pienamente compreso la situazione a Roma”, è la replica di Franco Gabrielli, affidata a una nota del dipartimento della Protezione civile. “Dalle registrazioni del Comitato operativo che si è svolto nella serata di giovedì 2 febbraio, allargato per l’occasione a Roma Capitale e al quale ha partecipato lo stesso sindaco – puntualizza piccata la Protezione civile – traspare chiaramente come il sindaco avesse pienamente compreso la situazione previsionale. Per le interlocuzioni avute nella serata e nella nottata, dopo che la situazione era degenerata, si registrano, al contrario, alcuni dubbi sulla adeguatezza del sistema anti-neve della Capitale”. Contrattacco di Alemanno: “Qui siamo noi a accusare – alza il dito davanti alle telecamere di Sky Tg24 – Io sto diffondendo il bollettino meteo della protezione civile, che parlava giovedì di 35 millimetri di neve”, ricorda il sindaco di Roma.
La Protezione civile, proprio sul metro di misurazione, rilancia il guanto della sfida. “I 15-35 millimetri – spiega in una nuova nota – sono riferiti a cumulate di precipitazione di acqua equivalente e i tecnici che leggono le previsioni e le traducono in informazioni intelligibili per tutti sanno bene che 1 millimetro di acqua corrisponde a circa 1 centimetro di neve. Quindi, i 15-35 millimetri, se riferiti a neve, si trasformano in centimetri”.
A fronte della situazione drammatica in tutta la Regione Lazio, la governatrice Renata Polverini ha chiesto di intervenire affinché venissero attivati tutti i mezzi dell’esercito per coadiuvare e rafforzare le operazioni di intervento e di soccorso della task force istituita dalla Regione. Un appello condiviso da Alemanno. “Non posso che condividere l’ulteriore appello lanciato questa mattina, affinchè anche l’Esercito metta in campo ulteriori mezzi, oltre a quelli messi a disposizione ieri”.
Intanto l’Adoc annuncia di aver “presentato un esposto alla Procura contro il Comune di Roma” per “non aver messo in atto tutte le misure necessarie ad evitare i gravissimi disagi alla popolazione romana, provocando di conseguenza l’interruzione dei pubblici servizi di trasporto”.
Pare ci siano sempre le avverse condizioni meteo dietro si è l’incidente in mare di venerdi sera a Civitavecchia. Intorno alle 23,30 la nave Tirrenia Sharden, diretta a Olbia ha urtato contro la diga del porto, provocando uno squarcio di circa 30 metri al di sopra della linea di galleggiamento. Tutti salvi i 262 passeggeri a bordo, insieme a 53 membri dell’equipaggio.
Ancora bisognerà attendere per un miglioramento del meteo. La Protezione Civile prevede raffiche di burrasca sul Piemonte meridionale e nevicate fino a quote di pianura sulla Lombardia, Marche e Basilicata settentrionale. Si prevedono, inoltre, nevicate sopra 300-500 metri su Puglia, Basilicata meridionale, Calabria e Sardegna. Gelate diffuse anche a quota di pianura su Valle d’Aosta, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise e Lazio. Mentre dalla tarda serata di oggi si prevedono deboli nevicate fino a quota di pianura su Lazio e Campania nord-orientale. Sulla Campania sono inoltre previste precipitazioni localmente intense. La Protezione Civile rinnova, dunque, l’invito alla massima prudenzanella guida a quanti si trovassero in viaggio nelle zone interessate dalle gelate e dalle precipitazioni nevose. In particolare si consiglia di informarsi sulle condizioni della viabilità per il percorso che si intende seguire, prevedendo la necessità di dotarsi di catene o gomme invernali.
