CASTELLI E MITI: INCANTESIMI DI SCOZIA..(..di Silvia Russo) – Fotogallery


Ancora una volta gli itinerari del nostro amico e fotoreporter Marco Picistrelli ci conducono per mano nel nostro viaggio multimediale attraverso le meraviglie del mondo.


Oggi andiamo in Scozia, terra di confine tra il fantastico ed il reale; luogo in cui lo spirito rimane imprigionato in storie ebbre di profana sacralità perduta nei più intricati misteri senza tempo.

La Scozia, anticamente chiamata Caledonia, occupa la parte settentrionale della Gran Bretagna. La sua storia, tanto affascinante quanto ricca, comprende una serie di eventi che l’hanno condotta, con l’Atto di Unione del 1707, a divenire parte del Regno di Gran Bretagna assieme all’Inghilterra, rinunciando così alla sua antica autonomia. La regione costituisce uno dei territori più ricchi di castelli, chiese ed altre costruzioni medievali, ai quali spesso sono legate antiche leggende delle tradizioni popolari o addirittura realtà misteriose e paranormali che a volte sono state rubate dagli scatti fotografici di qualche intrepido e fortunato visitatore.
Il numero dei castelli scozzesi si aggira attorno ai 3000, molti dei quali risultano non visibili perché demoliti oppure ridotti in rovine che tuttavia risultano ancora nei registri storici nazionali.
L’ampio territorio puntellato di castelli si estende dalle Lowlands alle Highlands, sino alle grandi città alle isole del Nord (Orcadi e Shetland). Tutti diversi per dimensioni e funzionalità, i castelli scozzesi spesso erano sia residenze nobiliari o regali, sia grandi avamposti militari o, a volte, fattorie fortificate. Non tutti oggi sono visitabili e questo è dovuto un po’ per il problema della loro agibilità, un po’ perché molti di questi sono divenute residenze private.

Le immagini di Marco rendono giustizia alla bellezza di questi luoghi dove il fascino dell’arcano è indiscutibilmente presente e costantemente accompagnato dalla meraviglia dei visitatori.

Tra le foto pervenuteci si riconosce il famosissimo castello di Eilean Donan, uno dei castelli di Scozia più conosciuti anche  grazie alla sua inclusione in alcune scene del celebre film “Highlander”. L’isolotto di Eilean Donan nel suggestivo Loch Alsh è collegato alla terraferma da un ponte in pietra. La costruzione originale risale alla prima metà del XIII secolo ad opera dei MacKenzie e passò nel XVI secolo ai MacRae . Nel ‘700 andò distrutto per mano dei Giacobiti  e solo all’inizio del secolo scorso iniziarono i lavori durati circa un ventennio.

La struttura, che presenta mura spesse di 4 metri, ha un ingresso che conduce al cortile interno dove una scala in pietra porta all’interno della torre principale, nella Billeting Room, dotata di soffitto a volta e finemente arredata. Al piano superiore troviamo la Sala dei Banchetti con soffitto in legno, un camino decorato con stemmi araldici e una collezione d’armi.  Qui si possono vedere oggetti davvero curiosi tra cui: un frammento del Tartan appartenuto a Bonnie Prince Charlie,   una ciocca di capelli di James III e la spada di John MacRae.

Su una penisola circondata dalle acque, arroccato su una scogliera a picco sul mare, si erge invece il Dunnottar Castle, a poche miglia da Stonehaven, sulla costa nord- orientale della Scozia.
Il luogo è stato anche il set del film di Zeffirelli “Hamlet” (1990), con Mel Gibson, ispirato alla nota tragedia shakespeariana.

Lungo le rive orientali del famigerato Lago di Loch Ness, nelle Highlands, sorge il castello di Urquhart, del quale è ignota la data esatta di edificazione. Attualmente il castello è di proprietà del National Trust for Scotland, ma anticamente subì molte trasformazioni. Nel 1692 l’edificio venne addirittura fatto esplodere per evitare che fosse assalito dai Giacobiti.

Il luogo in cui si erge questa struttura rievoca episodi tanto misteriosi quanto affascinanti ed estremamente noti. Il lago di Loch Ness si estende per circa 37 chilometri ed è il più largo specchio d’acqua di una valle conosciuta come Great Glen. Ma non è alla sua estensione che si deve la sua fama. Questo posto deve la sua notorietà alla mitica leggenda che lega il celeberrimo Nessie, ovvero mostro di Loch Ness, alle profonde acque del lago che la ospita. Annegata nelle memorie del passato, la leggenda di Nessie continua tuttavia a serpeggiare tra i curiosi turisti di oggi, accattivati ed anche un po’ illusi dalla possibilità di essere tra i fortunati ad avvistare la mitica creatura. Il nostro Marco probabilmente non avrà visto nulla però, da quanto si può vedere, la ricostruzione del mostro che si aggira indisturbato per le acque del lago mette un po’ di inquietudine.

Le rive scozzesi tuttora sono vigili custodi di questi straordinari tesori. Tra l’incanto dei paesaggi ed il solitario eco delle onde frementi, c’è una narrazione ancora viva, che scorre come linfa tra le mura di questi castelli. Nessuno può dimenticare e nessuno può più ricordare. Tutto ciò che la Scozia rappresenta è vissuto nell’attimo folle di chi ha ancora la voglia di lasciarsi stregare dalla magia di un tempo già troppo distante per essere catturato ma mai troppo remoto per essere rivissuto.

S i l v i a  R u s s o


“…ancora una volta un lavoro eccezionale e di grande interesse prodotto “a quattro mani” da Silvia Russo e Marco Picistrelli, coppia inesauribile e già consolidata…che tutti stanno cominciando ad amare!”.
(Giorgio Criscuolo)



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